Musicisti

Luigi Grima

LUIGI GRIMA PK

Luigi Grima, violinista, direttore di coro e d’orchestra. Napoletano con sangue maltese, compie gli studi

musicali presso il Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli diplomandosi in violino con il M° Mario Rocchi per poi perfezionarsi con il M° Riccardo Brengola e ed il M° Georg Moench.

Sempre a Napoli consegue il titolo Accademico in Musica da Camera e Direzione d’orchestra con il M° Francesco Vizioli, e si specializza all’ Accademia Chigiana con il M° Gianluigi Gelmetti.

Rosario Totaro – Direttore di coro e tenore

rosario totaro

 

Musicista napoletano, Rosario Totaro si è diplomato in pianoforte e in canto presso il Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli, studiando rispettivamente con Carlo Ardissone e Tina Quagliarella. Ha poi approfondito la formazione vocale con Michael Aspinall, Claudine Ansermet e Maria Ercolano, e ha sviluppato la passione per la
direzione corale grazie all’incontro con il M° Argenzio Jorio. Debutta nel 1984 come direttore del gruppo “Li chori in musica neapolitani”. Dal 1991 è tenore stabile della Cappella Neapolitana di Antonio Florio, con cui ha preso parte a importanti festival e stagioni concertistiche in Italia (Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo, Teatro Carlo Felice di Genova) e all’estero (Vienna, Berlino, Parigi, Londra, Madrid, Lisbona, Buenos Aires, Tokyo, Shanghai, Gerusalemme). Con lo stesso ensemble ha inciso per le etichette Symphonia, Opus 111, Naïve e Glossa, partecipando a registrazioni premiate come Le zite ’ngalera di Leonardo Vinci (Choc Musique, Diapason d’Or, Timbre de Platine), La colomba ferita di Provenzale, Pulcinella vendicato di Paisiello, Statira di Cavalli e Don Trastullo di Jommelli. Nell’ambito sacro ha interpretato pagine di Provenzale e Caresana, mentre con Patrizia Bovi, Giuseppe De Vittorio e l’Ensemble Micrologus ha preso parte alla registrazione di Napolitane. Ha inoltre collaborato con Ugo Di Giovanni e Giovanni Auletta in un progetto di riscoperta della canzone napoletana ottocentesca, confluito nella raccolta Tesori di Napoli (Opus 111).       Nel 1992 ha fondato il Coro Polifonico Mysterium Vocis, di cui è tuttora direttore, con il quale si è esibito in importanti rassegne italiane ed europee. Ha collaborato con la Cappella Neapolitana anche come preparatore corale, partecipando a incisioni e produzioni concertistiche. Dal 2010 al 2015 ha diretto il coro di voci bianche Gli Angiulilli di Napoli, e dal 2016 guida il coro I Coro…nati dell’Istituto “G. Nevio” di Napoli. E'  docente presso il Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa” di Avellino.

Mysterium Vocis

Mysterium vocis

Dalla sua costituzione nel 1992, sotto la Direzione del M° Rosario Totaro, il coro Mysterium Vocis ha svolto un’intensa attività concertistica, proponendo partiture desuete appartenenti alla tradizione musicale napoletana sei-settecentesca e promuovendo particolarmente la diffusione del repertorio sacro dei compositori Pietrantonio Gallo, Pasquale Cafaro e Nicola Sala. Il coro vanta nel suo repertorio anche prime esecuzioni di autori contemporanei, come l’oratorio Nativitas ed il Requiem di Gaetano Panariello, la cantata Laudato sie di Giacomo Vitale, la composizione da camera Platon – Una lettura dal Symposion di Nicola Scardicchio, la Missa Mysterium di Marco Palumbo. Numerose, nel corso degli anni, le partecipazioni a prestigiosi Festival e Rassegne (Festival Monteverdi di Cremona, Festival dell’Aurora di Crotone, Ravello Festival, Festival di Saint-Denis, Festival Kirkko Soikoon di Helsinki, Sorrento Festival, Festival Cimarosa di Aversa, Barocco Festival Leonardo Leo, Festival Duni di Matera, Festival Durante di Frattamaggiore) e le collaborazioni con Enti musicali di alto profilo artistico (Accademia di Santa Cecilia, Teatro Sperimentale A. Belli di Spoleto, Teatro di San Carlo, Associazione Alessandro Scarlatti, Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini, Fondazione Franco Michele Napolitano, Nuova Orchestra Scarlatti). Il coro ha collaborato con continuità con il M° Antonio Florio sia con la Cappella della Pietà de’ Turchini sia con la Cappella Neapolitana; nell’ambito di questo proficuo rapporto di collaborazione, il coro ha partecipato tra l’altro alle registrazioni della casa discografica francese Opus 111-Naive Vespro in festo Sancti Philippi Neri su musiche di Provenzale e Veni Creator Spiritus su brani di Jommelli, Porpora e Cafaro, oltre a realizzare altri cd autonomamente.

RAFFAELLO CONVERSO

 

Raffaello Converso 2

Nato a Napoli, Raffaello Converso è cantante, attore e polistrumentista (mandolino, violino, chitarra, pianoforte). Figlio d’arte, si forma al Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli, dove consegue con lode i Diplomi Accademici di secondo livello in Canto, Mandolino e Musica d’insieme (menzione d’onore in Mandolino e Musica
d’insieme). Artista raffinato e versatile, spazia con naturalezza dalla musica antica a quella ontemporanea, dal canto alla recitazione. Attivo in Italia e all’estero, si è esibito in
festival, teatri e manifestazioni culturali in Francia, Germania, Austria, Inghilterra, Spagna, Albania, America Meridionale e Giappone. Dal 1996 collabora a lungo con Roberto De Simone e la compagnia teatrale Media Aetas, partecipando a numerosi spettacoli tra cui La Gatta Cenerentola, L’Opera buffa del Giovedì Santo, Requiem in memoria di P.P. Pasolini, Ecco il Messia, El Diego, L’Osteria di Marechiaro e La Serva Padrona per il Teatro San Carlo di Napoli. Ha inoltre lavorato per il Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Verdi di Salerno, Napoli Teatro Festival e numerosi progetti internazionali. Nel corso della carriera collabora con artisti come Lucia Chirico, Gerhard Polt, Fabio Testi, Isa Danieli e Eros Pagni, esibendosi in tournée in Germania e in importanti rassegne dedicate alla musica napoletana e sacra.

Tra le sue produzioni recenti: Canti de la Dimenticanza, Ch’io moro mirando a te, Conversando con Napoli, L’Armonia Sperduta (Zeus Record, con Roberto De Simone)
e ‘A Nuvola è femmena, tributo al compositore Salve D’Esposito. E  docente di canto moderno presso l’UPAM (Università Popolare Arte e Musical) e collabora con il Conservatorio di Napoli come esperto di canto napoletano.

Roberto De Simone (1933–2025)

Roberto De Simone

Compositore, regista teatrale e musicologo
Figura tra le più autorevoli della cultura musicale italiana contemporanea, Roberto De Simone ha intrecciato nella sua opera la musica colta, il teatro e la tradizione popolare in una sintesi di straordinaria originalità. Nato a Napoli il 25 agosto 1933, si forma giovanissimo al Conservatorio di San Pietro a Majella, dove studia pianoforte e
composizione. Fin dagli anni giovanili manifesta un doppio interesse per la musica classica e per le forme musicali popolari della Campania, che diverranno il nucleo della sua ricerca artistica.
Dopo un primo periodo come concertista e compositore, De Simone abbandona progressivamente la carriera pianistica per dedicarsi alla musicologia e alla ricerca etnomusicale, approfondendo le radici rituali e teatrali della cultura partenopea. Negli anni Sessanta collabora con l’Autunno Musicale Napoletano e, nel 1967, fonda la Nuova Compagnia di Canto Popolare, insieme a Giovanni Mauriello, Eugenio Bennato e Carlo D’Angiò. Con questo ensemble rinnova profondamente il rapporto tra musica popolare e scena teatrale, fino alla creazione de La Gatta Cenerentola (1976), opera simbolo del suo linguaggio: un incontro tra mito, teatro e canto popolare
che segna un punto di svolta nella musica italiana del Novecento. Negli anni successivi, con il gruppo Media Aetas, De Simone approfondisce un percorso di rilettura storica della musica antica napoletana, ideando spettacoli che coniugano rigore filologico e libertà creativa. Tra le sue regie e composizioni più note si ricordano Masaniello (1975), Mistero Napolitano (1977), Il canto de li cunti (1993), Le cantatrici villane (1998) e L’impresario in angustie (2001). Parallelamente, De Simone ha svolto un’intensa attività come compositore e direttore teatrale, scrivendo lavori che spaziano dal sacro al profano: il Requiem in memoria di Pier Paolo Pasolini (1985), la Festa teatrale per il 250° anniversario del Teatro di San Carlo (1987), e Eleonora (1999), dedicata al bicentenario della rivoluzione napoletana. Le sue regie liriche, apprezzate nei principali teatri italiani e internazionali, comprendono capolavori di Mozart, Verdi, Rossini e Pergolesi; in particolare, Nabucco (1986), Idomeneo (1990) e Il flauto magico (1995) alla Scala di
Milano hanno consacrato la sua fama anche nel repertorio classico. Studioso appassionato delle tradizioni orali e religiose del Sud, De Simone ha pubblicato saggi fondamentali come Chi è devoto (1975), Carnevale si chiamava  Vincenzo (1977, con Annabella Rossi), La tarantella napoletana (1991) e Il presepe popolare napoletano (1999). La sua opera musicologica ha contribuito in modo decisivo alla riscoperta e alla valorizzazione della scuola musicale napoletana e delle sue radici popolari.
È stato direttore artistico del Teatro di San Carlo di Napoli (1981–1987), direttore del Conservatorio di San Pietro a Majella, Accademico di Santa Cecilia, e insignito del titolo di Chevalier des Arts et des Lettres dalla Repubblica francese. Tra i numerosi riconoscimenti, il Premio Roberto I Sanseverino (2003) e il Premio E.T.I. Gli Olimpici del Teatro (2007) per Là ci darem la mano, spettacolo dedicato a Mozart. Scomparso a Napoli nel 2025, Roberto De Simone lascia un’eredità artistica e umana di straordinaria ampiezza: un ponte tra la memoria popolare e la musica colta, tra il rito e la scena, tra la tradizione e la modernità. La sua visione continua a ispirare musicisti, registi e studiosi in tutto il mondo, come testamento di una Napoli universale e profondamente musicale.

Antimo dell’Omo

 

Antimo Dell Olmo

Baritono, si è distinto negli ultimi anni per la sua versatilità interpretativa e la qualità espressiva della sua voce, collaborando con importanti teatri italiani e internazionali.
Si è formato presso il Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli, dove ha conseguito la laurea magistrale in canto lirico (2019–2024). Ha inoltre partecipato al Corso di perfezionamento per cantanti lirici del Teatro Comunale di Modena (2023) e frequenta l’Accademia per Cantanti Lirici del Teatro di San Carlo (2023-2025).
Dopo il debutto nel 2019 al Teatro dell’Opera Giocosa di Savona nel ruolo del Commissario imperiale in Madama Butterfly di Giacomo Puccini, ha proseguito la sua carriera affrontando ruoli di grande rilievo del repertorio operistico. Nel 2022 interpreta Ezio in Attila di Giuseppe Verdi al Teatro Torresino di Padova, Rigoletto nell’omonima opera di Verdi per il Marche Opera Festival, e Malatesta in Don Pasquale di Gaetano Donizetti presso l’University of the Arts di Batumi (Georgia). Nel 2023 è protagonista in diversi progetti: veste i panni di Don Sebastiano ne La Zingara di Donizetti alla Sala Scarlatti di Napoli, interpreta Messer Amantio di Nicolao e Spinelloccio in Gianni Schicchi di Puccini al suggestivo Teatro Antico di Taormina, e torna al Teatro Comunale di Modena nei ruoli di Belcore ne L’elisir d’amore e Don Pietro ne I Salvatori della Mezzanotte di Daniele Furlati. Nel 2024 è Guglielmo in Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart in una produzione semi-scenica al Teatro Comunale di Modena. Gli impegni futuri includono importanti debutti al Teatro di San Carlo di Napoli, dove interpreterà Sesto Deputato in Don Carlo di Verdi, Paris in Roméo et Juliette di Gounod e Conte Robinson ne Il matrimonio segreto di Domenico Cimarosa (stagione 2025). Ha preso parte a numerose masterclass con grandi maestri del panorama lirico internazionale, tra cui Luciana Serra, Renata Scotto, Renato Bruson, Mara Zampieri, Roberto Scandiuzzi, Barbara Frittoli, Mariella Devia, Ernesto Palacio, Leone Magiera, Michele Pertusi, Luca Salsi, Lisette Oropesa, Piero Pretti e Rachel Willis-Sørensen. 

Raffaele Abete – Tenore

 

Raffaele Abete

 

Nato in provincia di Napoli, Raffaele Abete si diploma con lode al Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, studiando con il M° Pasquale Tizzani e perfezionandosi con il soprano Lella Cuberli. Debutta come Conte d’Almaviva ne Il barbiere di Siviglia (Pescara, Tirana) e come Don Ottavio nel Don Giovanni di Mozart. Seguono ruoli di rilievo come Edgardo in Lucia di Lammermoor (Chieti, Craiova), Ismaele in Nabucco all’Arena di Verona, Rodolfo ne La Bohème (Verona, Torre del Lago), Alfredo in La Traviata, Cavaradossi in Tosca, e il Duca di Mantova in Rigoletto in numerosi teatri internazionali tra cui Parma, Bologna, Taormina, Verona, Vienna, Copenhagen, e diverse sedi statunitensi (New York City Opera, Opera Carolina, Toledo Opera, Grand Rapids Opera).  E'  vincitore di prestigiosi riconoscimenti come l’Atena Opera Festival, il Premio Etta e Paolo Limiti, il Concorso Ottavio Ziino e il premio Una voce per l’Arena della Fondazione Arena di Verona.
Si è esibito in importanti produzioni sinfoniche e sacre, tra cui il Requiem di Verdi diretto da Gianluigi Gelmetti, la Sinfonia n. 9 di Beethoven con I Pomeriggi Musicali di Milano, la Messa di Gloria di Puccini al Teatro Filarmonico di Verona e lo Stabat Mater di Rossini per il Sacrum Festival di Roma. Tra i suoi più recenti impegni figurano Stiffelio (Digione), Tosca (Jesi), Madama Butterfly (Essen), Il Giudice Livatino di Musumeci (Catania), Le Villi (Torino), La Traviata (Massy), Rigoletto (Welsh National Opera), un gala per la Fondazione Tchaikovsky a Mosca e Il Giudizio Universale di Perosi (Cagliari). Nel 2020 ha partecipato al concerto Nuove Voci alla Scala, segnando la riapertura del Teatro alla Scala. Tra i prossimi impegni si segnala Werther a Santiago del Cile (stagione 2025–26).

Valentina Varriale – Soprano

Valentina Varriale

 

Diplomata al Conservatorio di Napoli, Valentina Varriale si è affermata fin da giovanissima vincendo nel 2004 la prima edizione del Concorso Internazionale di Musica “F. Provenzale”. Tra il 2010 e il 2015 ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Primo Premio ai concorsi “Puccini” di Torre del Lago, “Vincenzo Bellini” di Caltanissetta, “Benvenuto Franci” di Pienza e il prestigioso “Toti Dal Monte”, che le ha aperto le porte al debutto nel ruolo di Donna Anna nel Don Giovanni di Mozart.
Si è perfezionata con artisti di fama internazionale come Mirella Freni, Lella Cuberli, Raina Kabaivanska, June Anderson e Maria Ercolano, sviluppando una solida versatilità che le consente di spaziare dal repertorio barocco a quello romantico. Interprete raffinata e sensibile, ha collaborato con direttori quali Jordi Savall, Peter Kopp, Alondra de la Parra e Nicola Piovani, esibendosi in prestigiosi festival europei (Edimburgo, Salisburgo, Dresda, Torino MITO,  Montpellier) e nei principali teatri italiani.
Tra i suoi ruoli più apprezzati figurano Armindo (Partenope di Händel), Lisa (La sonnambula), Violetta (La traviata), Contessa Almaviva (Le nozze di Figaro), Anna (Nabucco) e Donna Anna (Don Giovanni). Ha inoltre collaborato con l’Opera di Roma, il Teatro di San Carlo di Napoli, il Teatro Comunale di Bologna e il Teatro Coccia di Novara, dove ha debuttato nel 2024 nel ruolo di Magda in La Rondine. La sua attività discografica comprende registrazioni per etichette quali Opus 111, Glossa, Eloquentia, Brilliant, Stradivarius e Berlin Classics, dedicate a compositori come Cavalli, Provenzale, Scarlatti, Pergolesi e Händel.

Candida Guida – Contralto

 

 

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Nata a Vico Equense, si è diplomata con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio di Salerno, per poi perfezionarsi con alcuni tra i più grandi maestri del panorama musicale internazionale. Ha frequentato le masterclass di Raina Kabaivanska all'Accademia Chigiana di Siena e alla Nuova Università Bulgara di Sofia, studiando inoltre con Bernadette Manca di Nissa, Sara Mingardo e Marjana Lipovšek al Mozarteum di Salisburgo. Nel corso della sua carriera ha vinto numerosi concorsi prestigiosi, tra cui il Concorso Internazionale Francesco Albanese (2010), il Concorso Fatima Terzo (2016) e il Concorso Toti Dal Monte (2018), che le hanno aperto le porte a importanti opportunità internazionali. Ha interpretato una vasta gamma di ruoli nei principali teatri e festival. Tra le sue performances più significative ricordiamo il ruolo di Orfeo in Orfeo ed Euridice di Gluck al Real Giardino di Capodimonte (Napoli), Isabella in L’Italiana in Algeri di Rossini al Teatro di Piacenza, e Marcellina ne Le Nozze di Figaro di Mozart. Ha lavorato con direttori di fama internazionale come Fabio Luisi, Stefano Montanari, Zubin Mehta e Antonio Florio, ed è stata diretta in diverse produzioni da registi rinomati, tra cui Arturo Cirillo e Pier Luigi Pizzi. Nel repertorio barocco, ha interpretato ruoli iconici come Bradamante in Alcina di Händel a Biel-Solothurn, Aristeo in L’Orfeo di Luigi Rossi, e Foresto nell’Ambizione delusa di Leonardo Leo. Ha partecipato inoltre a produzioni significative come Nur di Marco Taralli, all’interno del Festival Internazionale della Valle d'Itria, e La Signora Noè ne Il diluvio di Noè di Britten al Festival della Valle d'Itria. Ha collaborato con importanti ensemble barocchi come Cappella Neapolitana di Toni Florio e Ensemble Mare Nostrum, e ha interpretato numerose composizioni sacre, tra cui il Gloria e il Magnificat di Vivaldi, la Missa Cellensis di Haydn e il Stabat Mater di Pergolesi. La sua partecipazione al Haendel Festspiele di Halle nel 2020, dove ha eseguito un recital di arie per contralto, ha ulteriormente consolidato la sua fama internazionale. Nel corso della sua carriera, Candida ha continuato ad espandere il suo repertorio, affrontando ruoli drammatici e interpretazioni di opere più rare e complesse, come Marta in Iolanta di Tchaikovsky e Farnace in Mitridate, re di Ponto di Mozart. Tra i suoi recenti debutti, si segnalano Tancredi nell’opera omonima di Rossini e Arnalta nell’Incoronazione di Poppea di Monteverdi, al Teatro Ponchielli di Cremona (2023), sotto la direzione di Antonio Greco. Le sue prossime apparizioni includono Rosina ne Il Barbiere di Siviglia e Cornelia in Giulio Cesare di Händel, con nuove produzioni nei principali teatri d'Europa e collaborazioni con artisti e ensemble di grande prestigio.

COSIMO PRONTERA

COSIMO PRONTERA 2

 

Nato a Brindisi, si è formato nei Conservatori di Lecce e Bari diplomandosi in Organo e Composizione Organistica e in Clavicembalo con il massimo dei voti. Ha perfezionato gli studi con Toon Koopman, Wolfgang Zerer, Eduard Koiman e, per il basso continuo e la musica da camera, con Jesper Boy Christensen ed Enrico Gatti. Presso il Centro di Musica Antica “La Pietà dei Turchini” di Napoli ha approfondito la prassi del basso continuo con Guido Morini e la direzione del repertorio napoletano con Antonio Florio. Con il musicologo Dinko Fabris ha svolto ricerche sulla scuola napoletana del Sei e Settecento, in particolare su Gaetano Greco e Leonardo Leo, presentando conferenze-concerto in varie città italiane. Nel 2003 ha pubblicato per “Il Melograno” di Roma la prima edizione critica delle Composizioni per tastiera di Leonardo Leo, seguita dai volumi dedicati ai Partimenti e ai Concerti per violoncello. Dal 2006 è responsabile per la tutela degli organi storici della Diocesi di Brindisi Ostuni. È titolare della cattedra di Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio “Gesualdo da Venosa” di Potenza, dove insegna anche basso continuo e organo antico, collaborando inoltre con le Università di Basilicata e Bari. Nel 1997 ha fondato La Confraternita de’ Musici, ensemble su strumenti originali, con cui ha registrato per Rai, Radio Vaticana, BBC e Tactus, ottenendo ampi consensi di pubblico e critica. Tra le incisioni più rilevanti: Leonardo Leo – Serenate e Cantate, La Musica per Stanza, Magnificat e Salve Regina e Drusilla e don Stradone di Giuseppe Sellitto. L’ensemble si è esibito in Italia e all’estero con numerose prime esecuzioni moderne di autori come Fago, Leo, Sellitto e Paisiello. Parallelamente all’attività concertistica, svolge un’intensa attività di ricerca musicologica dedicata alla scuola napoletana e in particolare a Leonardo Leo. È  direttore artistico e scientifico del Centro Ricerche Musicali L’Organo di Trivigno e codirettore del Festival di musica antica Thesaurus Musicae di Potenza. Dal 1997 dirige il Centro Studi Musicali Leonardo Leo e il Barocco Festival – Leonardo Leo di San Vito dei Normanni, tra i più importanti appuntamenti di musica antica del Sud Italia. 

 

 

 

LA CONFRATERNITA DEI MUSICI

 

CONFRATERNITA DEI MUSICI

 

Fondata da Cosimo Prontera, ha fatto il suo debutto nel 1997 nel Barocco Festival “Leonardo Leo” e si é costituito con l’intento di rieseguire, in un rigoroso rispetto della
prassi esecutiva barocca, la musica, dalla straordinaria qualità, di quei compositori che dalle Puglie partirono alla volta di Napoli, capitale di un regno non solo politico ed
economico ma culturale. Diverse le collaborazioni con importanti musicisti quali Enrico Gatti, Stefano Montanari, Christophe Coin, Dan Laurin, Gaetano Nasillo, Cristina
Miatello, Gemma Bertagnolli, Sara Mingardo, Gloria Banditelli, Paolo Lopez, Marcello Gatti, Federico Guglielmo, Giovanni Acciai ed altri.
Attivo in Italia e all’estero, l’ensemble è stato invitato in molti festival: Brindisi, Milano, Bari, Taranto, Torino, Chieti, Lecce, Bologna, Roma, Genova, Savona, Foligno, Este, Parma, Viadana, Pescara, Potenza, Bolzano e Palermo; è presente in cartelloni di stagioni concertistiche - L’Aquila (Ente Musicale Barattelli), Reggia di Caserta (Teatro di corte), Taranto (Ente Musicale “A. Speranza”), Roma (Rivista delle Nazioni), Brindisi - Archivio di Stato (Settimane del patrimonio), Brindisi (Fondazione Nuovo Teatro Verdi), Bari (Fondazione Petruzzelli), Teatro Nuevo - Vila Real (Spagna), Casa das Artes - Vila Nova de Famalicao (Portogallo), Teatro Curvo Semedo - Montemor (Portogallo), Is Sanat Arts and Culture Centre – Istanbul (Turchia), I Concerti K ½ 8 - Basilea (Svizzera), Festival Internazionale October musical de Cartage - Tunisi (Tunisia), Nationale Monumentendag - Den Bosch ed Amsterdam (Olanda). Nel 2005 l’ensemble è stato invitato alla prestigiosa rassegna I Concerti del Quirinale alla cappella Paolina - Roma
La Confraternita dei Musici ha registrato per l’etichetta Tactus:
● Leonardo Leo: Serenate e Cantate (TC 693701),
● Giuseppe Sellitto: Drusilla e Don Strabone (TC 706901; **** 4 stelle da
Amadeus e L’Opera International de Paris)
● Leonardo Leo: La Musica per stanza (TC 693702; **** 4 stelle da Suonare
news).
● AaVv: Magnificat e Salve regina (TC 693703)
● Giovanni Paisiello: Le Finte Contesse, Opera buffa - Bongiovanni (prossima
pubblicazione)
Hanno espresso giudizi positivi sull’ensemble Il Giornale della Musica, L’Espresso, La Repubblica, il Corriere della Sera, Il Messaggero, Avvenire, Il Secolo XIX, Il Mattino, La Gazzetta del Mezzogiorno, Contrappunti, Il Quotidiano, e riviste specializzate come Amadeus, L’Opera International de Paris, CD Classica, Musica, Contrappunti, L’Opera, Musica e Scuola, Strumenti e Musica, Sipario.
Presente nei palinsesti di RAI Uno, RAI Tre e Radio RAI Tre (Grammelot, Il terzo anello, Radio Tre suite), RADIO Vaticana, la londinese BBC radio, Radio Tallin, la DRS 2 svizzera e per i circuiti satellitari dell’ EBU. Diverse le prime esecuzioni in tempi moderni tra cui l’opera buffa La Semigniante de chi l’ha fatta, L’opera seria Il Demetrio e la Festa Teatrale Diana Amante di Leonardo Leo, l’oratorio Il Faraone sommerso di Nicola Fago, gli intermezzi buffi Drusilla e Don Stradone di Giuseppe Sellitto, I concerti per fortepiano e orchestra, l’integrale dei 6 concerti per violoncello di Leonardo Leo e l’opera Le Finte Contesse di Giovanni Paisiello.

PAOLO DA COL

 

Paolo Da Col

 

Cantante, organista, direttore e musicologo, ha compiuto studi musicali al Conservatorio di Bologna e musicologici all’Università di Venezia, rivolgendo sin da giovanissimo i propri interessi al repertorio della musica rinascimentale e barocca. Ha fatto parte per oltre vent’anni di numerose formazioni vocali italiane, tra le quali la Cappella di San Petronio di Bologna e l’Ensemble Istitutioni Harmoniche. Dal 1998 dirige l’ensemble vocale Odhecaton, oltre a guidare altre formazioni vocali e strumentali nel repertorio barocco. È bibliotecario del Conservatorio di Venezia. Ha collaborato con Luigi Ferdinando Tagliavini alla redazione della rivista «L’Organo» e, in qualità di critico musicale, con il «Giornale della Musica» e con altre riviste specializzate. Ha diretto il catalogo di musica dell’editore Arnaldo Forni di Bologna, è curatore di edizioni di musica strumentale e vocale, autore di cataloghi di fondi musicali e di saggi sulla storia della vocalità rinascimentale e preclassica.

 

 

 

 

Odhecaton

 

 odhecaton

  Sin dal suo esordio nel 1998, l’ensemble Odhecaton ha ottenuto alcuni dei più prestigiosi premi discografici e il riconoscimento, da parte della critica, di aver inaugurato nel campo dell’esecuzione polifonica un nuovo atteggiamento interpretativo, che fonda sulla declamazione della parola la sua lettura mobile ed espressiva della polifonia. L’ensemble vocale deriva il suo nome da Harmonice Musices Odhecaton, il primo libro a stampa di musica polifonica, pubblicato a Venezia da Ottaviano Petrucci nel 1501.
Il suo repertorio d’elezione è rappresentato dalla produzione musicale di compositori italiani, francesi, fiamminghi e spagnoli attivi tra Quattro e Seicento. Odhecaton riunisce alcune delle migliori voci maschili italiane specializzate nell’esecuzione della musica rinascimentale e preclassica sotto la direzione di Paolo Da Col.
L’ensemble ha registrato in cd programmi dedicati a musiche di Gombert, Isaac, Josquin, Peñalosa, Compère e alla riscoperta del repertorio dei compositori spagnoli e portoghesi attivi durante il Seicento nelle isole Canarie. Con questi programmi Odhecaton è ospite nelle principali rassegne di tutta Europa e ha ottenuto significativi riconoscimenti discografici: diapason d’or de l’année, 6 diapason, choc (Diapason e Le Monde de la Musique), disco del mese (Amadeus e CD Classics), cd of the Year (Goldberg). Odhecaton ha inoltre in repertorio la rappresentazione semiscenica dell’Amfiparnaso di Orazio Vecchi (con la regia di Enrico Bonavera e scene di Lele Luzzati) e la produzione sacra di Gesualdo da Venosa. Dal 2008 Odhecaton ha rivolto grande parte del proprio impegno interpretativo alla musica di Palestrina. L’ensemble vocale si avvale occasionalmente della collaborazione di alcuni dei migliori strumentisti specializzati in questo repertorio, tra i quali Bruce Dickey e il Concerto Palatino, Gabriele Cassone, Liuwe Tamminga, Paolo Pandolfo, Jakob Lindberg, La Reverdie, Andrea De Carlo, e Ensemble Mare Nostrum

 

 

 

 

 

 

 

 

Pierfrancesco Borrelli

 

 

PIERFRANCESCO BORRELLI

 

Inizia i suoi studi al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli diplomandosi col massimo dei voti in clavicembalo dopo aver completato gli studi di pianoforte e didattica della musica. Nel ‘97 consegue il diploma superiore di direzione d’orchestra presso l’Accademia Statale di Burgas e la Laurea in D.A.M.S. presso l’Università di Bologna con una tesi sul madrigale napoletano. Ha approfondito la prassi esecutiva barocca per voci e strumenti e delle tastiere storiche tenendo concerti sia da direttore d'orchestra che da pianista e clavicembalista presso le maggiori istituzioni concertistiche italiane e straniere collaborando tra gli altri con J. Schröder, C. Banchini, M. Marin, M. Larrieu, B. Kuijken, J.C. Gerard, S. Mingardo, S. Prina, R. Alessandrini, A. De Marchi. Dal 2015 collabora con il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto in qualità di docente e di direttore d'orchestra per l'opera barocca in cartellone nella Stagione Lirica e come continuista con il Teatro San Carlo di Napoli in numerose produzioni; dal 2004 in qualità di maestro al cembalo con il Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini di Napoli e dal 2007 con Sara Mingardo per “I cantieri della voce” perfezionamento dei cantanti nel repertorio barocco. Nell'ottobre 2021 inizia la sua collaborazione con l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia per i corsi di perfezionamento in canto barocco. Considerato unanimamente tra i maggiori continuisti italiani è direttore dell'ensemble da camera Orfeo Futuro, fondatore dell'ensemble di strumenti storici La Burrasca e lavora come direttore al cembalo e continuista con numerosi ensemble barocchi registrando per Imprint Records, INEDITA by SONY, STRADIVARIUS, RAI, ZDF. E' titolare della cattedra di Musica da Camera al Conservatorio di Musica Cimarosa di Avellino e docente per i corsi specialistici di Teoria e Prassi del Basso Continuo e Musica d'insieme per strumenti antichi dirigendo dal 2014 l'Ensemble strumentale e vocale in  numerose produzioni concertistiche e operistiche. 

ENSAMBLE ORFEO FUTURO

 

ORFEO FUTURO

ENSAMBLE ORFEO FUTURO
L'Ensemble ORFEO FUTURO riunisce musicisti provenienti da diverse esperienze internazionali nel campo delle prassi esecutive storiche. Lavora su progetti inediti e di largo respiro, in particolare incrociando repertori antichi e contemporanei. Dal 2010 ad oggi ha realizzato centinaia di concerti e numerosi CD anche in collaborazione con altri artisti e gruppi; nel 2019 ha realizzato De L’Infinito, con musiche di Claudio Monteverdi e del compositore Gianvincenzo Cresta (1968) in collaborazione con il prestigioso ensemble vocale Spirito di Lione, sotto la direzione di Nicole Corti, che ha debuttato alla Biennale Musica di Venezia e poi in tour in Italia e Francia. Sempre con l'ensemble Spirito di Lione nel 2021 ha registrato la Missa in Illo Tempore di Claudio Monteverdi in un CD per Digressione Music. La formazione da camera di Orfeo Futuro è diretta da Pierfrancesco Borrelli ed ha al suo attivo la partecipazione ai più importanti festival nazionali ed internazionali nel settore della musica antica.

 

 

Giovanni Acciai

 

Foto Acciai 2Riconosciuto unanimemente come uno dei massimi interpreti del repertorio vocale rinascimentale e barocco, Giovanni Acciai si è diplomato in Organo, Composizione e Direzione di coro e si è specializzato in «Paleografia e filologia musicale» presso l’Università degli studi di Pavia.

È professore emerito di Paleografia musicale nel Corso di Musicologia presso il Conservatorio «Giuseppe Verdi» di Milano.

Andrea Buccarella

ANDREA BUCCARELLAAndrea Buccarella nasce a Roma nel 1987. Intraprende gli studi musicali come Puer Cantor nel prestigioso Coro della Cappella Musicale Pontificia Sistina. Dopo aver conseguito il diploma in organo e composizione organistica presso il Conservatorio di Santa Cecilia in Roma (2008), ottiene cum laude il biennio specialistico in clavicembalo e tastiere storiche, sotto la guida di Enrico Baiano (2016).

Cappella Neapolitana

CAPPELLA NEAPOLITANAEnsemble fondato nel 1987 da Antonio Florio inizialmente col nome di Cappella della Pietà de’ Turchini, è costituito da strumentisti e cantanti specializzati nell’esecuzione del repertorio musicale napoletano di Sei e Settecento, e nella riscoperta di compositori rari. L’originalità dei programmi ed il rispetto rigoroso della prassi esecutiva barocca ne fanno una delle punte di diamante della vita musicale italiana ed europea.

Coro Vocalia

Cappella San Severo VocaliaIl Coro Vocalia nasce nel 2008 forte dell’esperienza e della passione dell’antico Coro Polifonico Homo Musicus, costituitosi per iniziativa e sotto la direzione di Fulvio Chiatto, psichiatra, musicoterapeuta e musicista.

Dell’originario progetto Vocalia mantiene le premesse: "homo musicus", l'uomo che fa musica e la musicalità come dotazione naturale dell'uomo.

Daniela del Monaco

DANIELA del Monaco 2Daniela del Monaco, contralto. Nata a Napoli, si è laureata in Filosofia con una tesi in Storia della Musica. Dal diploma di Canto (con B. Nisticò) in poi non ha mai smesso di studiare la voce, come suono-in-sé e come strumento di emozioni: dal repertorio operistico (W.Ferrari, M.L.Cioni) al canto medievale (Thornton-Bagby) al canto nella musica del ‘900 (Dorow); dalla tecnica Alexander applicata alla voce (M.King) alla Pneumaphonie di S.Wilfart: curiosa dei repertori più vari, si avvicina alle diverse vocalità.

Stefano Demicheli

Ensemble È il direttore musicale di Talenti Vulcanici fin dalla sua nascita. Allievo di Ottavio Dantone, fin dagli anni in cui era ancora studente inizia con lui uno stretto rapporto che lo porta ben presto a collaborare con Accademia Bizantina.

Antonio Florio

FLORIONato a Bari, ha ricevuto una formazione classica, diplomandosi in violoncello, pianoforte e composizione al Conservatorio di Bari, sotto la guida di Nino Rota. Ha in seguito approfondito lo studio degli strumenti antichi e della prassi esecutiva barocca, studiando clavicembalo e viola da gamba.

Marta Fumagalli

Marta Fumagalli con Capella NeapolitanaMarta Fumagalli, mezzosoprano, laureata con lode in Lettere Moderne nel 2004, consegue il diploma di Canto presso il Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Como, nel 2009, sotto la guida del soprano Cristina Rubin. Si perfeziona con il controtenore Roberto Balconi.

Jin Jiayu

JiayuSoprano, nel 2018 viene ammessa al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano, sotto la guida della Prof.ssa Adelina Scarabelli, dove si diploma nel 2021 con il massimo dei voti e la lode. Attualmente è sotto la guida del M° Sonia Prina e del M° Margherita Colombo.

Nova Ars Cantandi

Foto N.A.C. 3Fondato nel 1998 da Giovanni Acciai, il Collegium vocale et instrumentale «Nova Ars Cantandi» è uno dei gruppi piú vivaci, originali e creativi, attivi sulla scena musicale contemporanea.

Da oltre vent’anni, questo ensemble formato da cantanti e strumentisti professionisti, è impegnato nella riscoperta, nella divulgazione di un repertorio rinascimentale e barocco sconosciuto.

Orchestra Discantus Ensemble

REQUIEM MOZART Conservatorio Coro Polifonico di Napoli 2L’Orchestra Discantus Ensemble, vanta quaranta anni di vita: fu costituita nel 1982 da un gruppo di giovani musicisti. La presidenza fu affidata ad un personaggio di spicco del panorama musicale napoletano, il M° Joseph Grima che ne ha impersonato idealmente il duplice aspetto che ancor oggi ne interpreta l’attività: rigore tecnico e professionistico, profonda attenzione all’aspetto divulgativo.

Tommaso Rossi

TOMMASO ROSSITommaso Rossi si è diplomato in flauto traverso presso il Conservatorio di Napoli, sotto la guida di Pasquale Esposito, perfezionandosi in seguito con Mario Ancillotti presso la Scuola di musica di Fiesole, dove ha conseguito il diploma finale con il massimo dei voti.

Ha conseguito il diploma di flauto dolce con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore sotto la guida di Paolo Capirci presso il Conservatorio di Latina, perfezionandosi con Pedro Memelsdorff in flauto dolce e con Jesper Christensen in Musica da Camera, presso la Schola Cantorum Basiliensis.

Scarlatti Baroque Sinfonietta

Scarlatti Baroque Sinfonietta 1La Scarlatti Baroque Sinfonietta è un ensemble barocco a formazione variabile (dal gruppo da camera all’orchestra) che nasce nel 2019, in occasione delle celebrazioni del Centenario dell’Associazione Alessandro Scarlatti. L’Associazione Alessandro Scarlatti, ente morale dal 1948, fu fondata nel 1918 (il primo concerto fu realizzato nel 1919), con la finalità di far conoscere la musica antica italiana, che in quel periodo andava incontro ad un vero e proprio revival.

Maria Grazia Schiavo

MARIA GRAZIA SCHIAVOLe interpretazioni di Maria Grazia Schiavo la affermavano come uno dei più interessanti soprani della sua generazione nel repertorio barocco, tradizionale e nel Bel Canto: Violetta ne La Traviata diretta da Nello Santi; Lucia nella Lucia di Lammermoor diretta da Roberto Abbado, Adina in Elisir d'amore diretta da Bruno Campanella, Pamina ne Die Zauberflöte, diretta da Michele Mariotti, Donna Anna nel Don Giovanni diretta da Christofer Hogwood, La Contessa di Folleville nel Viaggio a Reims, Konstanze nel Die Entführungausdem Serail, Gilda nel Rigoletto diretta da Stefano Ranzani.

Talenti Vulcanici

Ensemble L’ensemble Talenti Vulcanici nasce nel 2011 dalla spinta e dall’esperienza maturata in 20 anni dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, pioniera nell’aver introdotto al pubblico napoletano repertori musicali per lo più ignoti o dimenticati, eseguiti da artisti di chiara fama provenienti da tutta Europa.

Ivana Valotti

Foto Ivana Valotti 1Titolare, dal 1990, della cattedra di «Organo e composizione organistica», di «Pratica del basso continuo all’organo», di «Letteratura dello strumento», di «Prassi esecutiva rinascimentale e barocca» sia nel Triennio sia nel Biennio superiore di Organo ad indirizzo musica antica presso il Conservatorio «Giuseppe Verdi» di Milano.

Ivana Valotti si è diplomata nello stesso Conservatorio in Pianoforte, Organo e composizione organistica e in Clavicembalo.